Manifestazione latte ovino
14 novembre 2011

Manifestazione latte ovino

 
Lasciate stalle ed aziende centinaia di pastori ciociari della Coldiretti si sono recati ad Aprilia, dinanzi lo stabilimento Brunelli, per far sentire la propria voce e chiedere la riapertura del tavolo per la trattativa del prezzo del latte ovino. Durante la mattinata, una delegazione di dirigenti ed imprenditori agricoli, si è spostata in Regione dove è stata ricevuta dall’assessore regionale alle politiche agricole Angela Birindelli. Quest’ultima ha dichiarato che la Regione Lazio è vicina al mondo degli allevatori e mira a trovare, in tempi rapidi, un accordo sul prezzo del latte. Ora il pallino torna agli industriali che, nonostante la mediazione della stessa Regione e delle organizzazioni agricole, non hanno siglato il nuovo accordo sul prezzo del latte. Le richieste di Coldiretti mirano ad ottenere 95 centesimi di euro contro i 65 di oggi. Il tavolo di filiera ha già presentato agli allevatori e agli industriali del settore un programma di sostegno e di rilancio dell’intero comparto che prevede risorse importanti, con l’obiettivo di ristrutturare dal punto di vista qualitativo l’intera filiera ovicaprina del Lazio e rilanciare un settore storico dell’agricoltura regionale. Senza accordi precisi – rimarca il direttore di Coldiretti Frosinone, Poalo De Cesare – la vertenza non si sblocca. Sono necessari impegni coerenti, chiari e definitivi. Alla luce dell’incontro avvenuto in Regione – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti Frosinone Loris Benacquista – l’assessore ha assicurato che, in tempi brevi, convocherà il tavolo di filiera per verificare la disponibilità dei soggetti interessati e trovare un accordo congiunto per il bene del settore zootecnico del Lazio”. Intanto in Ciociaria è scomparso quasi un gregge di pecore su tre negli ultimi dieci anni e sugli allevamenti sopravvissuti ci sono molte preoccupazioni per il futuro. Coldiretti si è mobilitata a difesa dei pastori con questa imponente manifestazione ad Aprilia dove si sono ritrovati circa un migliaio di manifestanti Dalla mungitura quotidiana di una pecora si ottiene in media un litro di latte che viene pagato ben al di sotto dei costi di allevamento. Una situazione insostenibile che rischia di decimare gli allevamenti sopravvissuti che  svolgono un ruolo insostituibile per l’economia, il turismo, l’ambiente e la stabilità sociale del territorio. L’obiettivo - conclude De Cesare - è quello di evitare l’estinzione delle pecore  ma anche quello di difendere i formaggi ciociari e laziali a partire dal pecorino romano. I pastori della Coldiretti chiedono un adeguamento del prezzo per far restare attive le aziende, il pagamento in base alla qualità, l’attivazione del piano nazionale ovicaprino e l’anagrafe nazionale.

Seguici su Twitter Coldiretti
Seguici su Twitter Coldiretti Lazio
Copyright 2018 COLDIRETTI. Tutti i diritti riservati.

Continuando con la navigazione in questo sito, accordi l'utilizzo dei nostri cookie. Approfondisci

Le impostazioni dei cookie in questo sito sono impostate su "permetti cookie" per permettere la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui l'utilizzo di questo sito senza cambiare le impostazioni del tuo browser o se clicchi su "Accetto" confermai l'autorizzazione di tali cookie.

Chiudi