PONTECORVO
7 ottobre 2016

PONTECORVO

Le serre salveranno il peperone di Pontecorvo. Autorizzare la coltivazione del rinomato “cornetto” anche in strutture coperte, e non più soltanto in campo aperto come prevede oggi il disciplinare di produzione della Dop, comporterà un rilevante aumento del raccolto. La modifica del disciplinare è stata richiesta dal presidente del consorzio di tutela, Luigi Castrechini, sostenuta da Coldiretti e accolta dall’assessore regionale all’agricoltura Carlo Hausmann, arrivato ieri a Pontecorvo insieme al suo collega di giunta Mauro Buschini per un confronto con i produttori. “La modifica si farà in tempi brevi perché non dovrà essere autorizzata dalla Ue. Basterà il via libera del ministero. La coltura in serra – ha spiegato Hausmann – garantirà l’allungamento della stagione produttiva e una più costante e massiccia presenza del peperone sui mercati, dove oggi la richiesta è dieci volte superiore all’offerta. È chiaro che un aumento dei quantitativi di prodotto – ha aggiunto – equivale ad incrementare il reddito delle aziende”. L’assessore ha anche invitato i produttori locali ad introdurre da subito due misure fondamentali per valorizzare il peperone, ossia la previsione del bollino di qualità che va apposto su ogni pezzo prodotto per garantirne la freschezza indicando in etichetta anche il giorno della raccolta e l’avvio della coltivazione biologica. “Il peperone di Pontecorvo – ha concluso Hausmann – deve essere tutelato e deve diventare riconoscibile come lo sono oggi sui mercati, ad esempio, le mele della Valle di Non. Con questi minimi accorgimenti il valore del “cornetto” può crescere di almeno il 20% rispetto al suo prezzo attuale”. Non sono mancati gli appelli alla riforma del sistema organizzativo locale. “Se unite le forze e fate squadra, promuovendo una associazione dei produttori – ha auspicato il prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli – potrete raggiungere questi e altri obiettivi in tempi rapidi e con risultati di crescita assicurati. La strada che avete davanti è quasi obbligata per vincere sui mercati” ha aggiunto il prefetto, invitando gli imprenditori agricoli a superare la frammentazione e scegliere la cooperazione”. Poco prima in corso Vittorio Emanuele l’inaugurazione della nuova sede della Coldiretti di zona. A tagliare il nastro è stato il sindaco Anselmo Rotondo.

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