COLDIRETTI LATINA: PER I  DANNI DA FAUNA SELVATICA PRIME RISPOSTE DOPO L’INIZIATIVA DELL’ORGANIZZAZIONE AGRICOLA
2 agosto 2013

COLDIRETTI LATINA: PER I DANNI DA FAUNA SELVATICA PRIME RISPOSTE DOPO L’INIZIATIVA DELL’ORGANIZZAZIONE AGRICOLA

Una delibera da oltre 280.000 euro e l’impegno ad attivare, tramite la misura 216 del PSR 2007-2013, un piano di prevenzione da concordare in Conferenza Stato Regioni per un importo di circa 3.000.000 euro. Questi i primi risultati alla mobilitazione di Coldiretti che, ancora una volta, in perfetta solitudine, ha voluto stigmatizzare una situazione non più tollerabile. A dare i segnali di apertura l’assessore regionale alle politiche agricole Sonia Ricci seguita poi dall’assessore regionale, Fabio Refrigeri, che ha la delega all’ambiente che ha assicurato di voler costituire una task force insieme con i Ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente per redigere un piano di prevenzione che abbia i suoi punti di forza nelle misure di abbattimento selettivo ed eventuale cattura.
Refrigeri, inoltre, per quanto riguarda i danni subiti nelle aree parco, la cui competenza ricade presso l’Assessorato della Regione, si è analogamente impegnato per adeguati piani di abbattimento selettivo e cattura con risorse da reperire nel prossimo  bilancio regionale.
Sulla Via Salaria, al Km 35,600 in località Tornarino, in una maxi assemblea pubblica, da Latina hanno preso parte in oltre 300 per far sentire la propria voce. “Ormai siamo arrivati al punto che i cinghiali stanno cacciando gli agricoltori – commenta Saverio Viola, direttore  di Coldiretti Latina. I danni sono tali da impedire l’attività economica delle aziende direttamente interessate che rischiano di chiudere in breve tempo. Abbiamo convocato questa maxi assemblea per arrivare ad una soluzione una volta per tutte e in tempi rapidi. Non siamo più disposti ad aspettare soluzioni che non arrivano. “Chiediamo di creare, con il prossimo PSR (il Piano di Sviluppo Rurale) un fondo di solidarietà come quello esistente per le calamità naturali, il ristoro immediato dei danni e la cattura e l’abbattimento selettivo dei cinghiali – ha aggiunto il presidente della sede pontina di Coldiretti Carlo Crocetti. “Gli agricoltori- aggiungono i dirigenti di Coldiretti- sono stanchi di subire le conseguenze di un’inefficiente gestione della fauna selvatica, gestione che tentando un compromesso tra le posizioni delle associazioni ambientaliste e quelle della caccia, non riesce a dare risposte razionali e di fatto fa ricadere totalmente sulle imprese agricole le conseguenze di atteggiamenti davvero poco lungimiranti”.L’obiettivo di Coldiretti è di arrivare a fare agricoltura nelle zone danneggiate, coltivando nei propri campi gli alimenti necessari all’allevamento dei capi bovini e non acquistando i foraggi da altri con notevole aggravio dei costi. Coldiretti Latina auspica che le promesse fatte, anche oggi, vengano mantenute in tempi rapidi e si registrino interventi concreti a favore dell’agricoltura che da anni sta subendo ingiustamente le conseguenze di un’inefficiente gestione della tutela della fauna selvatica sul territorio. E’ evidente, infatti, che le imprese agricole non  sono tenute in alcun modo a dover sopportare perdite di reddito a causa della presenza di cinghiali ed altri animali nelle aree rurali dal momento che la tutela ambientale deve comunque conciliarsi con l’esercizio dell’attività d’impresa.

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