18 Giugno 2019
Coldiretti Viterbo: fitofarmaci, tavolo prefettizio faccia chiarezza su un tema fortemente strumentalizzato.

Ieri pomeriggio c’è stata la presentazione dei componenti del tavolo prefettizio presieduto dal prefetto Giovanni Bruno, al quale hanno partecipato Danilo Attard Barbini dell’istituto superiore di sanità, Pietro Paris e Dania Esposito dell’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il colonnello Marco Avanzo del comando del gruppo carabinieri forestali di Viterbo, Giuseppe Paduano del dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile, Cinzia Morgia del consiglio per la ricerca in agricoltura e Leonardo Varvaro dell’Università degli studi della Tuscia, insieme ai sindaci dei comuni del lago di Bolsena e del lago di Vico, il presidente della provincia Pietro Nocchi, le organizzazioni professionali di categoria e alcune associazioni di cittadini. Presenti anche il deputato Mauro Rotelli, la consigliera regionale Silvia Blasi e l’assessore allo sviluppo economico del comune di Viterbo Alessia Mancini.
“Il tavolo – sottolinea il Presidente della Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici – dovrà servire a fare finalmente luce e chiarezza in una situazione di paura ed incertezza che è stata creata tra i cittadini ma che, in realtà, deve essere fortemente ridimensionata, viste le ordinanze iper restrittive sull’uso di fitofarmaci già presenti sul territorio, visti i controlli serrati delle autorità, viste le tecniche a basso impatto ambientale già ampiamente utilizzate dagli agricoltori della Tuscia, visti i numerosi corsi onerosi cui si sottopongono gli imprenditori agricoli per minimizzare e razionalizzare l’uso dei fitofarmaci e visti i dati ambientali ufficiali che ogni giorno danno risultati sempre migliori sulla qualità dell’aria nella Tuscia; è triste vedere strumentalizzato così tanto il duro lavoro di imprenditori agricoli, che da sempre per primi sono i veri tutori del paesaggio; ho avuto un grande conforto nel sentir dire, all’inizio dell’incontro, che non eravamo al tavolo per parlare di nocciole, ma di discorsi più seri ed ampi”.
“L’agricoltura – prosegue il Direttore di Coldiretti Viterbo Alberto Frau – è già ormai fortemente lanciata verso un impiego sempre più modesto di prodotti di sintesi e credo che il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare sia sempre più green; in particolare la Tuscia ha un numero altissimo di aziende biologiche ed i produttori, viste le annate nefaste dal punto di vista climatico che hanno fortemente condizionato le produzioni, evitano di spendere ulteriormente risorse e di aumentare le spese aziendali acquistando prodotti chimici, al fine di non compromettere il bilancio aziendale, come risulta anche dai dati ufficiali relativi al commercio di tali sostanze nell’anno in corso e in quello passato; ma c’è anche un indicatore biologico importante sulla qualità dell’ambiente, che sono le api; la Tuscia, grazie alla sua straordinaria biodiversità ambientale, alla pluralità delle colture presenti nella provincia e alla qualità dell’ambiente, garantisce la principale produzione di miele a livello regionale (dei 40.000 alveari censiti nel Lazio, più della metà sono nella Tuscia), segnale inequivocabile che il territorio viterbese è tra i meno inquinati d’italia e che tutti insieme si sta lavorando per un ambiente sano; chi getta fango e crea fantasmi, inseguendo nemici inesistenti, fa un danno economico spaventoso al territorio”.

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