28 Aprile 2020
COLDIRETTI VITERBO: UNA PROPOSTA PER LA RIPARTENZA DEL SETTORE AGRITURISTICO

Alla soglia della fase 2, il settore agrituristico conferma le previsioni realizzate a seguito delle restrizioni imposte per il contenimento del Codiv-19. Per quanto l’agricoltura non si sia mai fermata, l’ impossibilità per gli agriturismi di ospitare con la ristorazione o il pernottamento ha avuto un impatto economico molto forte sulle strutture; soprattutto se ci si sofferma a pensare alla mole di lavoro normalmente svolta tra Pasqua, 25 Aprile e 1° Maggio senza contare comunioni, cresime e matrimoni.
L’ associazione Terranostra, promotrice degli agriturismi di Campagna Amica insieme a Coldiretti si è attivata per reagire alla difficile situazione. “Fin da subito, abbiamo messo in campo una serie di azioni per sostenere le nostre imprese agrituristiche nel momento dell’ emergenza. Le misure fortemente sostenute dalla nostra associazione sono state quelle relative agli adempimenti fiscali, con la sospensione di gran parte dei versamenti dovuti, le misure a sostegno del lavoro, tra cui spicca l’ attuazione della cassa integrazione in deroga, e quelle inerenti la liquidità attraverso il sistema bancario.” afferma il Presidente Terransotra, Alessandro Serafini “Al tempo stesso abbiamo cominciato a pensare al dopo e a strutturare delle proposte da presentare agli enti competenti per attutire l’impatto economico che il rafforzarsi del lockdown avrebbe avuto sulle nostre attività. Adesso aspettiamo a breve il via per poter tornare a svolgere la nostra attività considerando che per la collocazione delle nostre strutture in aperta campagna, il numero contenuto di posti letto, i grandi spazi all’ aperto dove poter collocare i tavoli per la ristorazione, noi costituiamo la risposta per fare ripartire il turismo”.

La Coldiretti propone un piano di intervento che permetta al settore agrituristico la ripartenza, partendo dalla liquidità immediata, il taglio dell’Iva al 4% ed una serie di agevolazioni fiscali. Ed anche, un confronto con i Comuni per la riduzione dell’Imu, Tari e Tasi nonché un abbassamento delle bollette per l’anno in corso. A questo si accosterà la richiesta di mantenere la ristorazione con consegna a domicilio e quella da asporto che, soprattutto durante le feste ed i fine settimana, hanno permesso a diverse strutture di riavvicinarsi ai propri clienti.
Un’ attenzione particolare sarà dedicata a fattorie didattiche e agriasili, valida soluzione per i genitori che a breve torneranno a lavoro lasciando a casa i più piccoli.
“E’ stata realizzata una proposta quanto più completa per andare in aiuto del turismo rurale, agriturismo, agri-campeggio, fattorie didattiche e agri-asilo di tutta la Regione Lazio.” continua Serafini “L’ intenzione è quella di fare quanto più possibile rete, sfruttando anche i vari livelli di promozione e farli convergere in un unico canale che porti risorse al nostro territorio e alle nostre imprese”. Tra le tante idee sul piatto, anche, quella della realizzazione di voucher per i turisti da poter scaricare nella prossima dichiarazione dei redditi od il “regalo” di un giorno di vacanza a fronte di una prenotazione di una settimana.
Non vengono lasciati indietro neanche i dipendenti dei quali è previsto un eccesso di unità rispetto alle probabili poche prenotazioni per il periodo estivo; così, in alternativa ad un prolungamento della cassa integrazione, si possono prevedere degli sgravi fiscali e contributivi peri dipendenti stessi.

Insomma, per quanto sia stato fatto durante l’emergenza, c’ è ancora tanto che può essere attivato per rilanciare il settore.
Interviene sulla situazione anche il Presidente Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici: “Gli agriturismi sono una fonte inestimabile per il patrimonio enogastronomico e per le tradizioni locali. L’ agriturismo è il cuore della cultura contadina tramandata alle giovani generazioni in un'ottica di sostenibilità ambientale e alimentare. Questo momento d’emergenza ci ha messo di fronte ad una sfida completamente nuova. Gli uffici Coldiretti l’ hanno affrontata rimanendo presenti sul territorio e vicini alle aziende. Pur rispettando tutte le disposizioni dei DPCM, abbiamo garantito l’ assistenza necessaria ed ogni problematica alzata dai nostri associati è stata presentata ai tavoli competenti per ottenere risposte chiare e rapide. Continueremo su questo percorso tracciato, certi della collaborazione tra tutti attori coinvolti”.

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