LATTE
4 gennaio 2010

LATTE

 
Riportiamo il testo della lettera che il Presidente della Coldiretti di Viterbo Leonardo Michelini ha inviato al Presidente del C.d.A. di Granlatte e di Granarolo dopo l'incontro con i produttori associati della provincia 

Egregio Presidente,

con la presente siamo a manifestare la grande preoccupazione degli allevatori viterbesi produttori di latte conferito presso la Vs centrale di raccolta di Anzio. Le voci di una possibile, ma ormai certa riduzione del prezzo del latte di 2 centesimi al litro e conseguentemente dell’acconto da percepire per il trimestre gennaio/marzo 2010 hanno destato allarme e perplessità. In un momento in cui il mercato sta cambiando con concreti segnali di una positiva inversione di tendenza, le prospettive del settore paiono in crescita e, a quanto ci risulta, il trend è positivo anche per la chiusura dell’anno 2009, appare un controsenso il taglio che verrà praticato a partire dalle consegne di gennaio. Il prezzo alla stalla ha raggiunto valori che non coprono i costi di produzione e si stanno mettendo a rischio stalle, mucche e lavoro che hanno garantito all'Italia, fino ad ora, il primato mondiale nella produzione formaggi tipici e al gruppo Granarolo il primato nazionale per quanto riguarda il prodotto di alta qualità ed i suoi derivati. A rischio reale ci sono le nostre stalle con migliaia di vacche che producono un valore economico importante per la realtà Viterbese e laziale. È pur vero che le difficoltà sui prezzi sono diffuse in tutta Europa, ma l'Italia è l'unico Paese produttore comunitario in cui il crollo dei prezzi riconosciuti agli allevatori si è verificato nonostante una sostanziale tenuta dei consumi e l'insufficiente produzione nazionale che arriva a coprire appena il 60 per cento del fabbisogno.
Se è vero che “ obiettivo del Consorzio Cooperativo Granlatte è quello di dare valore al latte conferito dai soci, collocandolo sul mercato attraverso un progetto nazionale
di filiera, che viene effettuato attraverso società partecipate o controllate....” e se “.... il gruppo Granarolo realizza progetti di filiera che preserva il legame tra aree di produzione della materia prima e quelle di consumo....” riteniamo che tutto ciò non possa prescindere dalla presenza delle imprese agricole la cui sopravivenza è legata anche a quei 2 centesimi. Una sana Cooperativa che adempie al suo scopo mutualistico, senza fini di speculazione privata valorizzando al meglio le produzioni dei propri soci tutelandone e migliorandone le condizioni e le attività, dovrebbe a nostro avviso aver a cuore l’obiettivo primario di garantirne il reddito.
Al Gruppo Granarolo va riconosciuto in questi anni il grande interesse per le imprese del latte italiano andando a sanare situazioni di crisi in diverse parti del Paese ma occorre anche tener conto del fatto che abbiamo attraversato un 2009 disastroso e con grandissimo senso di responsabilità l'agricoltura ha fatto la sua parte, sopportando un insufficiente prezzo del latte alla stalla ma oggi non ce la fa più e questo potrebbe essere il colpo di grazia per tante imprese e per il futuro della nostra agricoltura.
Coldiretti ha deciso, attraverso un serio e diretto confronto, di attivarsi nel tentativo di pervenire ad una giusta remunerazione del latte che possa essere soddisfacente per l’intera filiera e pertanto si chiede un incontro con i vertici di Granlatte e di Granarolo al fine di individuare un percorso volto al raggiungimento di un accordo che sia rispondente alle esigenze delle nostre imprese.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti

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