latte bufalino
11 dicembre 2012

latte bufalino

“Come Coldiretti riteniamo giusto e doveroso  sottolineare che i produttori e gli allevatori del settore bufalino della valle dell’Amaseno non temono i controlli per le proprie attività, anzi, sono disponibili ed auspicano, come sempre d’altronde, di misurare l’attività delle proprie imprese in base alle normative vigenti per permettere di continuare a garantire un prodotto che oltre che salubre e buono viene confezionato e messo in vendita seguendo oltre che le tradizioni più corrette anche le norme sanitarie previste. Noi chiediamo, pertanto, una ancor maggiore azione di controllo a tutela degli allevatori e dei consumatori ma non siamo disposti ad azioni perpetrate contro la qualità di un prodotto ambito e ricercato che rappresenta una delle eccellenze del paniere enogastronomico della Ciociaria.” E’ chiaro Paolo De Cesare, direttore della Coldiretti di Frosinone che è voluto intervenire a seguito della nota inchiesta che ha portato alla ribalta il settore bufalino in provincia di Frosinone. “E’ giusto e doveroso il controllo operato dalla Procura di Frosinone condotta dai Nas di Latina e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, che ha portato agli arresti domiciliari nove veterinari della Asl di Frosinone – spiega il presidente di Coldiretti Frosinone, Vinicio Savone – ma credo altrettanto giusto e doveroso sia difendere l’operato degli allevatori che con sacrificio, passione ed abnegazione garantiscono un prodotto sano, di qualità ed invidiato anche negli altri territori”. La filiera del settore, che Coldiretti da anni, ormai, difende e valorizza, non puo’, per nessuna ragione, subire mortificazioni o, peggio, strumentalizzazioni di alcun tipo anche alla vigilia del rinnovo di un prezzo che per gli allevatori rappresenta l’unica fonte di reddito. Per questo l’organizzazione più rappresentativa a livello provinciale, oltre che regionale  e nazionale ed europea, ha voluto dire la propria in merito alla vicenda legata alle indagini che hanno portato all’arresto di diversi veterinari.
“Come Coldiretti – conclude De Cesare - siamo a ribadire che tutti gli allevatori di Amaseno, oltre che degli altri comuni, da anni si sono uniformati alla procedura di profilassi contro la tubercolosi, brucellosi e leucosi con notevoli sforzi economici ed operativi ben consci del valore aggiunto che un latte di qualità fornisce al proprio impegno. I nostri allevatori per 365 giorni l’anno, compreso le festività e le domeniche, lavorano anche contro comportamenti scorretti per garantire un prodotto sano ed apprezzato”. Per questo Coldiretti in riferimento alle notizie di stampa apparse in questi giorni che sembrerebbero mettere in discussione lo stato di salute degli allevamenti della Provincia di Frosinone ritiene giusto, opportuno e doveroso far rilevare come gli accertamenti condotti hanno portato all’esclusione di infezioni specifiche e, quel che più conta, di rischi per la salute dei consumatori confermando lo status di “indenne” degli allevamenti controllati dall’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana”.

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